Cenaforum: “E ora dove andiamo?”. 22 marzo ore 19.45, film e degustazione.

L’Associazione Pace e Convivenza di Sesto Calende riprende le iniziative di cenaforum  “Uno sguardo sul mondo” proponendo il film “E ora dove andiamo?” della regista libanese Nadine Labaki, 2011.

L’appuntamento è per venerdì 22 marzo dalle ore 19.45 alla Fondazione Piatti, via Lombardia 14, di fronte al  Campo sportivo comunale.

Seguirà come è tradizione un buffet,  a cura delle donne di Oltre le porte.

Abbiamo scelto questo film nello spirito dell’8 marzo: un elogio alla saggezza “impertinente” di un gruppo di donne di diverse religioni, solidali nel cercare di distogliere mariti e figli dal desiderio di trasformare i pregiudizi in violenza.

Con questo film – che mescola commedia, dramma e musical – la regista ha vinto il Premio del pubblico al Festival di Toronto 2011, dimostrando ancora una volta di essere un’artista lucida e attenta alla realtà che la circonda.

“Non è una storia sulla guerra – spiega Labaki in un’intervista – semmai è una storia su come evitare una guerra”. E non è neanche un film sul Libano, perché “ La guerra tra due fedi è un po’ una legge universale”.

“Questo film è dedicato alle donne, madri e mogli, che continuano a vivere nonostante il dolore per la perdita di chi sarà per sempre insostituibile, a causa di una guerra assurda. Era una mia responsabilità verso il loro coraggio.” 

Seguiranno altri cenaforum nelle date del 12 aprile e del 10 maggio.

Per info: www.sestoperlapace.wordpress.com

Siete tutti e tutte invitati!

Associazione Pace e Convivenza di Sesto Calende

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APPELLO PRIMA LE PERSONE. MILANO 2 MARZO

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L’APPELLO DI PEOPLE – PRIMA LE PERSONE
 
Il nostro è un appello a tutte e a tutti: diamo vita a una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone.
La politica della paura e la cultura della discriminazione viene sistematicamente perseguita per alimentare l’odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B.
Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà.
Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere: per questo promuoviamo a Milano il prossimo 2 marzo una mobilitazione nazionale.
 
Perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili.
Perché pensiamo che le differenze – legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute, non debbano mai diventare un’occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare.
 
Noi siamo per i diritti e per l’inclusione.
Noi siamo antirazzisti, antifascisti e convinti che la diversità sia un valore e una ricchezza culturale.
 
E nel ribadire Prima le Persone diciamo che servono, in Italia e in Europa, politiche sociali nuove ed efficaci, per il lavoro, per la casa, per i diritti delle donne, per la scuola e a tutela delle persone con disabilità. Noi ci battiamo per il riscatto dei più deboli e per scelte radicalmente diverse da quelle compiute sino a oggi in materia di immigrazione, politiche di inclusione, lotta alle diseguaglianze e alla povertà.
 
Vogliamo mobilitarci insieme per un’Italia e un’Europa più giuste e aperte.
Un’Europa nella quale venga sconfitta la spinta del neonazionalismo che porta nuove barriere, che fomenta la violenza, che fa del migrante un capro espiatorio.
Noi siamo per un’Europa che voglia scommettere con convinzione su una rivoluzione delle politiche economiche, sociali e del lavoro a tutela di tutte le persone.

Perché ciascuno di noi è prima di tutto persona.
Noi vogliamo un Paese del quale tornare a essere orgogliosi senza dimenticare mai le grandi sfide di chi l’aveva immaginata, diversa, da come è oggi.
 
 
People è promosso da
ACLI MILANO, MONZA E BRIANZA – ACTIONAID – ANPI PROVINCIA DI MILANO – COMITATO INSIEME SENZA MURI – I SENTINELLI DI MILANO – MAMME PER LA PELLE – AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA – AMREF HEALTH AFRICA – ANOLF MILANO – ARCI MILANO, MONZA E BRIANZA E LODI- ASSOCIAZIONE AFROFASHION – CAMERA DEL LAVORO DI MILANO – CASA DELLA CARITÀ – CIAI Centro Italiano Aiuti all’Infanzia – CISL MILANO METROPOLI – COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO MILANO – EMERGENCY ONG ONLUS – FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI – FESTIVAL GOES DIVERCITY – LIBERA MILANO – NOWALLS – MEDICI SENZA FRONTIERE – PASSEPARTOUT RETE DI IMPRESE SOCIALI – RAZZISMO BRUTTA STORIA – TERRES DES HOMMES – UIL MILANO E LOMBARDIA…
https://www.people2march.org/2.0/
Ass. Pace e Convivenza di Sesto Calende aderisce e partecipa
2 MARZO,  MILANO, VIA PALESTRO / PORTA VENEZIA (metro linea 1) ORE 14

Uno sguardo sul mondo 1 marzo Fondazione Piatti

COMUNICATO STAMPA
Dopo il grande interesse dimostrato per la prima serata con film
dedicata alla problematica delle carceri, l’Associazione Pace e
Convivenza di Sesto Calende, con la collaborazione di GASsesto
(gruppo acquisto solidale di Sesto Calende), propone una seconda
serata di approfondimento affrontando il tema della riabilitazione
nelle carceri, venerdì 1 marzo alle ore 20,45 presso la
Fondazione Piatti, in Via Lombardia 14 (di fronte al campo sportivo)
a Sesto Calende.
Già nel 1764 lo scrittore illuminista Cesare Beccaria spiegava il
concetto di riabilitazione nelle carceri. La nostra Costituzione chiede
esplicitamente che le pene abbiano carattere rieducativo. Tuttavia
sappiamo che questo aspetto fondamentale viene spesso disatteso.
Ce lo dicono le statistiche: il 68% di ex-detenuti torna a delinquere.
Occorre allora offrire una speranza, come ci ha anche ricordato
Papa Francesco nella celebrazione del Giubileo dei carcerati: la
speranza di un futuro riabilitato possibile.
Ne parleremo con un ex detenuto che oggi collabora con i
volontari dell’Associazione Carcerati e famiglie di Gallarate,
portando anche nelle scuole il suo vissuto di carcerato.
Ascolteremo Giovanna Ferloni e Gisella Incerti, volontarie
AUSER nei corsi scolastici al carcere di Varese, che ci
racconteranno come l’istruzione sia uno dei percorsi privilegiati
verso il recupero e la reintegrazione dopo il carcere.
Infine con Marco Girardello, vicepresidente della Cooperativa
Freedhome che si occupa della commercializzazione di tante
produzioni carcerarie sul territorio nazionale, cercheremo di capire
perchè creare opportunità di lavoro all’interno di un carcere sia così
importante.
Concluderemo infine la serata con assaggi di alcuni prodotti di
Freedhome: dai biscotti prodotti a Novara, ai tarallucci della Puglia,
al caffè e alle tisane prodotte nel carcere di Napoli.

“UNO SGUARDO SUL MONDO” due serate dedicate al mondo carcerario


COMUNICATO STAMPA  PER VENERDì 22 FEBBRAIO
VIAGGIO NELLE CARCERI:   PROIEZIONE DEL FILM “CESARE DEVE MORIRE”


L’Associazione  Pace e Convivenza di Sesto Calende riprende il percorso di iniziative culturali “UNO SGUARDO SUL MONDO”  con due serate dedicate al mondo carcerario, presso la Fondazione Piatti, in via Lombardia 14(di fronte al Campo Sportivo e alla piscina), in collaborazione con GASSesto, Gruppo d’acquisto solidale.


Venerdì 22 febbraio alle ore 20.45 sarà proiettato il film “Cesare non deve morire” dei fratelli registi Paolo e Vittorio Taviani ( 2012, 77’). Il docu-dramma  narra la messa in scena del “Giulio Cesare” di William Shakespeare da parte di detenuti di Rebibbia, diretti dal regista teatrale Fabio Cavalli. Ha vinto l’Orso d’Oro al Festival di Berlino,  5 David di Donatello e due Nastri d’Argento.


I registi hanno voluto confrontare la condizione esistenziale dei carcerati con le emozioni del testo: amicizia e tradimento, parricidio e congiura, prezzo del potere e verità. Ci sono riusciti con intensità straordinaria, a conferma della definizione “Shakespeare nostro contemporaneo”.


La serata sarà introdotta da Federico Quaglini, di Radio Missione Francescana, con esperienze di volontariato in carcere, e da Marco Girardello, portavoce della Cooperativa Freedhome, che distribuisce i prodotti carcerari.


Il film  ci richiama l’ART. 27 della Costituzione “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. L’arte, l’impegno in un progetto collettivo, l’istruzione, il lavoro possono essere strumenti riabilitativi ?


Questo tema sarà approfondito nel successivo incontro “Quale riabilitazione nelle carceri?” di venerdì 1 marzo, sempre alla Fondazione Piatti, ore 20.45. Ne parleremo con Federico Quaglini, Marco Girardello di Freedhome ( “il lavoro nelle carceri è uno dei fattori fondamentali per la riabilitazione dei detenuti”), con un detenuto agli arresti domiciliari, e con Giovanna Ferloni e Gisella Incerti, volontarie AUSER nei corsi scolastici al carcere di Varese. La serata si concluderà con assaggi di dolci e alimentari prodotti nelle carceri.


Invitiamo a partecipare e a diffondere l’invito!

Ass. Pace e Convivenza di Sesto Calende