Mercoledì 20 novembre con Giuseppe Civati e Stefano Catone

Mercoledì 20 novembre alle ore 21 in Sala Varalli, presso il Municipio di Sesto Calende, l’Associazione Pace e Convivenza  invita a una serata di presentazione di due  libri della giovane Casa Editrice “People” di Gallarate.

Stefano Catone (che ha già presentato a Sesto  due libri “Nessun paese è un’isola” e “Antifa”)  parlerà del suo nuovo libro “CAMMINARE. LUNGO I CONFINI E OLTRE” .

Né saggio né racconto, il libro ci guida lungo confini naturali attraverso percorsi storici e attuali. “CAMMINARE è un invito al dialogo e all’incontro, a unire ciò che l’uomo – e non certo la natura – ha diviso.”

Giuseppe Civati  ci presenterà il libro “LILIANA SEGRE. IL MARE NERO DELL’INDIFFERENZA”,  da lui curato, scritto in occasione della nomina a senatrice a vita.

Liliana Segre è tra i soli 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani con meno di 14 anni deportati a Auschwitz. Da 30 anni è impegnata in una ininterrotta campagna nelle scuole per la memoria, contro indifferenza, razzismo, odio.

Con questa serata l’associazione vuole offrire un contributo di conoscenza e  approfondimento, per superare muri e indifferenza, che minacciano – oggi come ieri – i diritti umani e la convivenza.

In particolare vogliamo dimostrare la nostra vicinanza e  gratitudine a Liliana Segre, ancor’oggi vittima di odio e antisemitismo online, ma instancabile testimone degli orrori subiti e del valore della memoria.  

DOPPIA FESTA A SESTO CALENDE DOMENICA 20 OTTOBRE!!

Le due associazioni CITTADINI DEL MONDO e PACE E CONVIVENZA vi  invitano  a una doppia FESTA: Cittadini del Mondo celebra 20 ANNI DI ATTIVITÀ (1999/2019) a servizio dell’accoglienza, inclusione e integrazione;  Pace e Convivenza propone la 5° edizione di SESTO DELLE GENTI, occasione di incontro e scambio di culture e esperienze.

La FONDAZIONE PIATTI ( viale Lombardia 14, di fronte al Campo Sportivo) ospita l’evento nei suoi spazi con la consueta generosità.

La FESTA apre alle h 15 con  mercatini e mostre:  in particolare “Il filo conduttore”  ripercorrerà con foto e documenti i primi intensi 20 anni dell’associazione Cittadini del Mondo. Ad essa si affianca un’esposizione delle foto delle principali attività di Pace e Convivenza. Alle h 16 l’incontro a più voci con protagonisti e testimoni ricostruirà le tappe significative dell’evoluzione associativa sul territorio; prenderanno la parola anche giovani che frequentano i tradizionali corsi di italiano per stranieri.

Alle h 18 chitarra e voce del cantautore congolese Valentin Mufila, accompagnato dalle percussioni di Dembo Kante, offriranno musiche, canzoni e l’occasione per ballare insieme.

Alle 19 BUFFET con i sapori dal mondo e alle h 20 proiezione  di frammenti di FILM, con il commento di Giovanni Chinosi, un’occasione per rileggere la storia dell’accoglienza in questi anni e per annodare fili di conoscenza e di  riflessione comune..

Il programma culturale dell’Associazione Pace e Convivenza  proseguirà il 25 ottobre  h 20.45 – sempre alla Fondazione Piatti – con una serata della serie “Sguardi sul mondo”  dedicata a EMERGENCY, con la visione del film documentario  “AFGHANISTAN: EFFETTI COLLATERALI? Un viaggio nella guerra insieme al team medico di Emergency “ e le testimonianze di Giandomenico Crespi,operatore di Emergency, e di Silvia Zani, coordinatrice del gruppo Emergency  di Novara. Vi aspettiamo.

A SESTO CALENDE “E’ STATO IL VENTO” DELLA SOLIDARIETÀ…

… e della voglia di capire a portare nella calda serata del  30 luglio un centinaio di persone  in Sala Varalli per l’omonimo incontro.

Faceva un po’ troppo caldo ed eravamo un po’ stipati, ma la serata si è rivelata interessante e costruttiva. Il film “L’esilio” di Maurizio Fantoni Minnella, girato quest’estate nella Locride,  ci ha fatto conoscere più da vicino un uomo – Domenico Lucano – che ha provato a ribaltare la situazione dell’ antico moribondo borgo di Riace per ricostruire con residenti, migranti e rifugiati una convivialità delle differenze.  Un’insegnante della scuola d’italiano e uno dei giovani profughi di Angera hanno dato voce a una comunità di donne e uomini che, nel  loro piccolo e spesso nel silenzio, portano avanti un progetto di accoglienza, uguaglianza e solidarietà.

In questi tempi occorre secondo noi giocare – ognuno con le proprie possibili risorse – il ruolo del lievito nella farina di evangelica memoria. Ovunque piccoli gesti concreti possono far germogliare esperienze ricche di umanità e coltivare il senso di appartenenza ad una stessa famiglia umana, contro  le tendenze a dividere, a alzare muri, a negare l’universalità dei diritti.

La serata – che si è conclusa verso mezzanotte nella più fresca semioscurità del cortile della biblioteca – ha preso il nome dalla neonata Fondazione,  chiamata appunto “E’ stato il vento”, che vuol far ripartire progetti di accoglienza e convivenza a Riace. I contributi raccolti tra i presenti sono infatti dedicati a loro.

Vogliamo qui  ringraziare ancora tutti i relatori (il regista, Riccardo De Facci, Jacques Amani, Thierry Dieng, Barbara e Yaya) e tutte le persone del pubblico per aver resistito insieme ai disagi ambientali, testimoniando di avere a cuore i temi trattati.

Associazione Pace e Convivenza di Sesto Calende

I COMBONIANI REAGISCONO Rosario elettorale

Noi Missionari Comboniani in Italia siamo schierati. Portiamo nel cuore il Vangelo che si fa strada con le Afriche della storia. Che non scende a compromessi e strategie di marketing. Né elettorali né di svendita becera dei piccoli in nome del denaro.

Ci indigna profondamente l’utilizzo strumentale del rosario, baciato sabato scorso in piazza Duomo a Milano dal ministro dell’interno, chiedendo voti alla Madonna. Rosario che è segno della tenerezza di Dio, macchiato dal sangue dei migranti che ancora muoiono nel Mediterraneo: 60 la settimana scorsa, nel silenzio dell’indifferenza dei caini del mondo.

Ci rivolta dentro il richiamo ai papi del passato per farne strumento della strategia fascista dell’esclusione degli ultimi. Di chi bussa alle nostre porte chiedendo di aprire i porti. Come la nave Sea Watch di queste ore. Nave che accoglie chi scappa da mondi inquinati dai gas serra della nostra sete di materie prime per mantenere uno stile di vita sempre più insostenibile. Che pesa sulle spalle degli impoveriti.

Ci ripugna il richiamo alla vittoria elettorale in nome della madre di Gesù di Nazareth che cammina con gli “scarti” del mondo per innalzare gli umili. Sempre dalla parte dei perdenti della globalizzazione dei profitti. La carne di Cristo sulla terra. “Ero forestiero e mi avete accolto” (Mt 25,35)

Ci aggredisce l’arroganza d’invitare la gente a reagire durante le celebrazioni in chiesa di fronte ai preti che predicano “porti aperti”. Dettando legge in nome dei vescovi.

Ci dà coraggio e ci fa resistere, contro questa onda di disprezzo e disumanità, condividere il sogno di Dio: ridestare la speranza tra la gente che un mondo radicalmente altro, interculturale, aperto, inclusivo e solidale è urgente e dipende da ognuno di noi. Da chi non tace e, con la determinazione della nonviolenza del Vangelo, grida con la sua vita che non ci sta con il razzismo dilagante di chi vuole stravolgere l’immagine vera del Dio della vita.

I Missionari Comboniani ci sono. Alzano la voce. Scendono in strada, non fanno calcoli e stanno da una parte precisa. Quella degli oppressi da un’economia che uccide. Prima e sempre.

Missionari Comboniani d’Italia

Verona, 20 maggio 2019